Leggere i picchi previsti
Controlla l’orario e l’unità vicino alla scala dei colori. Metri al secondo, chilometri orari e nodi non sono numeri intercambiabili: 20 m/s corrispondono a 72 km/h. Una raffica prevista non è una velocità destinata a durare per tutta l’ora.
Confrontala con il vento medio nello stesso luogo e momento. Una differenza ampia indica maggiore variabilità, senza permettere di conoscere il secondo preciso in cui arriverà il rinforzo.
L’esposizione cambia le condizioni
Una spiaggia aperta in Sardegna, un ponte e una strada riparata possono avere condizioni diverse anche nella stessa zona. Valichi alpini e dorsali appenniniche modificano il flusso; la griglia del modello semplifica questi dettagli.
Rovesci e temporali possono causare rinforzi improvvisi e molto locali. Una previsione su vasta scala può non rappresentarne bene i massimi: controlla le allerte quando si avvicina maltempo.
Controllare tutta la durata dell’attività
Per un viaggio o un lavoro all’aperto, scorri le ore prima e dopo l’inizio previsto. Il momento del picco può spostarsi negli aggiornamenti. In autunno e inverno aggiungi pioggia, neve e viabilità; in estate non limitarti al vento medio quando sono previsti temporali. Per mare e montagna consulta anche i bollettini dedicati.
Domande su questa mappa
Le raffiche sulla mappa sono già state misurate?
No. Questo livello contiene stime del modello. Un orario vicino al presente non trasforma la mappa in una rete di anemometri in diretta.
Possono esserci forti raffiche con vento medio moderato?
Sì. La media attenua le variazioni, mentre le raffiche descrivono brevi massimi. Per valutare le condizioni è utile leggere entrambi i livelli.