Che cosa indica il CAPE
Il CAPE si esprime in joule per chilogrammo, indicati con J/kg. Valori maggiori possono sostenere moti ascendenti più intensi se i temporali si sviluppano. La scala non conta i fulmini e non misura la distanza dalla cella temporalesca più vicina.
Confronta più orari: un’area instabile non è un recinto entro cui il temporale è certo e oltre il quale diventa impossibile.
Servono più ingredienti
Lo sviluppo dei temporali dipende anche dall’umidità e da un meccanismo capace di sollevare l’aria. Altre condizioni influenzano organizzazione e movimento delle celle. Un CAPE elevato può quindi comparire senza che nasca un temporale nel luogo scelto.
Confronta precipitazioni, immagini recenti e avvisi ufficiali. Né il CAPE né il solo colore del radar confermano una grandinata: per descrivere fenomeni già avvenuti servono osservazioni specifiche.
Pianificare un’uscita in Italia
Per un’escursione sulle Alpi, un pomeriggio sugli Appennini o una giornata al mare, ricontrolla la situazione vicino alla partenza. Anche un rovescio localizzato può cambiare i programmi. Se senti tuoni, raggiungi subito un edificio chiuso o un’automobile e segui le indicazioni ufficiali: non aspettare che la mappa confermi ciò che sta accadendo vicino a te.
Domande su questa mappa
È un radar temporali o una mappa fulmini in tempo reale?
No. Il livello iniziale mostra CAPE previsto. Localizzazione e orario dei fulmini osservati richiedono un prodotto separato che dichiari di fornire quei rilevamenti.
Un CAPE basso esclude temporali e grandine?
No. Un singolo parametro non basta a escludere tutti gli scenari, né a prevedere la grandine. Considera il quadro meteorologico e le allerte.